Un minorenne francese che attraversa una frontiera deve presentare i propri documenti d’identità. Dal 2012, l’iscrizione sul passaporto di un genitore non è più sufficiente: ogni bambino, indipendentemente dall’età, è considerato un viaggiatore a tutti gli effetti. I documenti richiesti variano a seconda della destinazione, della presenza o meno di un genitore e talvolta della nazionalità del bambino.
Francia Identità e minorenni: un limite da conoscere prima della partenza
Dal 24 giugno 2026, l’app Francia Identità è accettata in tutti gli aeroporti francesi per il check-in e l’imbarco, a condizione di possedere la nuova carta d’identità nazionale nel formato di una carta di credito. Questa dematerializzazione riguarda solo gli adulti.
Un adolescente di 16 o 17 anni non può utilizzare il proprio telefono come documento di viaggio. La carta d’identità fisica rimane obbligatoria per lui, anche su un volo interno. L’app non è riconosciuta nemmeno negli aeroporti stranieri, incluso per un volo di ritorno verso la Francia.
Questa distinzione crea una situazione concreta: un genitore può imbarcarsi solo con il proprio smartphone, ma deve necessariamente inserire la carta plastificata del proprio bambino nel bagaglio a mano. Trova ulteriori informazioni pratiche su Concept Voyages per preparare una partenza con un minorenne.

Carta d’identità o passaporto: quale documento a seconda della destinazione
La scelta tra carta d’identità nazionale (CNI) e passaporto dipende dalla zona geografica. Entrambi i documenti devono essere validi al momento del viaggio.
Unione europea e spazio Schengen
Una carta d’identità nazionale valida è sufficiente per circolare in tutti i paesi dell’Unione europea, così come in Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. È accettata anche per i DOM-TOM, Andorra e Monaco.
Il libretto di famiglia non sostituisce in alcun modo un documento d’identità. Può servire come giustificativo di legame di parentela, ma non consente a un bambino di superare un controllo di frontiera.
Destinazioni al di fuori dell’Unione europea
È richiesto un passaporto valido per qualsiasi destinazione situata al di fuori dello spazio europeo. Alcuni paesi impongono una durata di validità residua di diversi mesi dopo la data di ritorno prevista. Altri richiedono un visto specifico, anche per un bambino in tenera età.
- La richiesta di passaporto per un minorenne richiede la presenza del minorenne e di un rappresentante legale in municipio, con due foto d’identità conformi e un giustificativo di residenza.
- I tempi di ottenimento variano a seconda dei periodi, e i municipi vicini alle vacanze scolastiche spesso conoscono un afflusso di richieste.
- Il passaporto di un minorenne di meno di 15 anni è valido per cinque anni, contro dieci anni per un adulto.
Autorizzazione all’uscita dal territorio: quando diventa obbligatoria
L’autorizzazione all’uscita dal territorio (AST) riguarda i minorenni che viaggiano senza alcuno dei loro genitori. Questa obbligo, ripristinato nel 2017, si applica non appena il bambino lascia la Francia, sia con un nonno, uno zio, un amico di famiglia o nell’ambito di una colonia estiva.
Il modulo Cerfa n° 15646*01, disponibile online, deve essere compilato e firmato da un titolare dell’autorità genitoriale. Deve essere accompagnato da una fotocopia del documento d’identità del genitore firmatario. Senza questi due elementi, il bambino può vedersi rifiutare l’imbarco o il passaggio in frontiera.
Quando il bambino viaggia con uno dei suoi due genitori, l’AST non è richiesta per lasciare il territorio francese. Tuttavia, alcuni paesi di destinazione richiedono giustificativi aggiuntivi che dimostrano il legame di filiazione o l’accordo dell’altro genitore, in particolare in caso di cognomi diversi.

Divieto di uscita dal territorio: un dispositivo distinto dall’AST
Il divieto di uscita dal territorio (IST) è una misura giudiziaria, da non confondere con l’assenza di autorizzazione. Può essere richiesto da un genitore presso il giudice per le questioni familiari quando esiste un rischio di rapimento o di non ritorno del bambino.
Quando un IST è registrato nel file delle persone ricercate, il bambino è segnalato ai posti di frontiera. Nessun documento, nemmeno un passaporto valido accompagnato da un AST, consente quindi di lasciare il territorio. Il giudice può limitare questo divieto a determinate destinazioni o revocarlo se le circostanze cambiano.
Questo dispositivo riguarda principalmente le situazioni di grave conflitto genitoriale. Ricorda che i documenti di viaggio di un minorenne non garantiscono da soli la possibilità di partire: il quadro giuridico dell’autorità genitoriale prevale sulle formalità amministrative.
Riepilogo dei documenti da raccogliere a seconda della situazione
| Situazione | Documenti obbligatori |
|---|---|
| Viaggio in UE/Schengen con un genitore | CNI o passaporto del bambino |
| Viaggio fuori UE con un genitore | Passaporto del bambino, visto se richiesto dal paese |
| Viaggio senza genitore (UE) | CNI o passaporto, AST firmata, copia del documento d’identità del genitore |
| Viaggio senza genitore (fuori UE) | Passaporto, visto se richiesto, AST firmata, copia del documento d’identità del genitore |
Preparare i documenti di un minorenne richiede spesso più tempo rispetto a un adulto, tra la durata di validità ridotta del passaporto e i moduli specifici. Avviare le pratiche diverse settimane prima della partenza rimane il modo più affidabile per evitare un rifiuto di imbarco il giorno del viaggio.



